Arriviamo alla stazione di Fiammes, già facente parte del comune di Cortina d'Ampezzo.
Fabbricato viaggiatori e servizi.
Una fontanella.
Qualche ripresa ravvicinata della stazioncina.
Frontale dal lato ex binari.
A guardare il cielo di queste foto si può capire che giornata fantastica fosse. La chilometrica parla chiaro, ho da pedalare per altri 39 Km ma con l'aiuto che il percorso è in costante leggera discesa.
E' bello non solo parlare di archeologia ferroviaria ma anche, anzi soprattutto di linee ferroviarie vive, come la Trento Malé Mezzana. Questa linea a scartamento metrico è, ed è stata sicuramente la più lunga del Trentino Alto Adige per quanto concerne le ferrovie a scartamento ridotto, molto probabilmente anche fra le più lunghe del nord Italia se non la più lunga. Dopo il prolungamento fino a Mezzana e prima ancora fino a Marilleva è venuto meno il capolinea storico di Malé, ma per l'abitudine di chiamarla appunto Trento Malé, solitamente viene aggiunto accanto al nome del vecchio capolinea anche il nuovo, pertanto sentirete dire sempre Trento Malé Mezzana anziché Trento Mezzana.; o addirittura ancora solo Trento Malè. La ferrovia Trento Malé nasce originariamente come tranvia extraurbana agli inizi del 900 per collegare Trento alla Val di Sole, all'epoca poteva rientrare tranquillamente in quelle che gli austroungarici chiamavano Localbahn. Questa ferrovia ha ed ...
Foto Francesco Pozzato da Marklinfan.com Cari amici, è veramente da tanto, anzi troppo tempo, che non scrivo su questo blog, precisamente da quando, oltre due anni fa sono tornato a Sapri. Ebbene tornare a casa può portare vantaggi ma anche svantaggi, la mia assenza sul blog è appunto uno di questi. Del resto esiste un vecchio motto di Sir. Winston Churchill che dice "non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare". Così eccoci qua, con un reportage fotografico nascosto da due anni "nel cassetto" su quella che molto probabilmente è stata la più leggendaria ferrovia d'Italia. Inoltre non si può non annoverare il cambiamento che il mondo ha avuto in questi ultimi due anni, con questa maledetta pandemia che ci ha condizionato la vita, ci ha allontanati ed impauriti; non parliamo neanche di quello che sta avvenendo in Ucraina negli ultimi giorni. Ecco che voglio ricordare quella magnifica giornata, il genere di giornate che verament...
Dopo avervi parlato della Ora Predazzo , voglio parlarvi di un altra delle tre ferrovie dolomitiche, la ferrovia della Val Gardena. Anche in Val Gardena ci furono diversi studi per la realizzazione di un collegamento ferroviario, ma fu con la prima guerra mondiale che questa si rese necessaria. La ferrovia fu costruita dal genio ferrovieri dell'esercito austroungarico (Eisenbahntruppen), ma col contributo importante e determinante di 5500 prigionieri di guerra russi. Si optò per lo scartamento bosniaco 760 mm. e la costruzione avvenne in tempi brevissimi, appena 5 mesi e la ferrovia era in funzione, pur con i ponti provvisori in legno che poi man mano vennero rimpiazzati dai definitivi in muratura. La linea partiva dalla stazione di Chiusa (Klausen) della ferrovia del Brennero e raggiugngeva Ortisei e Santa Cristina in Val Gardena con capolinea a Plan. Da Plan all'epoca partivano una serie di teleferiche per portare i materiali sulle cime del fronte. Al termine della prima ...
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